La Malattia Renale Cronica (MRC) rappresenta una delle emergenze sanitarie più rilevanti del nostro tempo, colpendo circa il 10% della popolazione adulta in Italia. Si tratta di una patologia spesso silenziosa fino agli stadi più avanzati, con gravi conseguenze per la salute dei pazienti e un impatto economico significativo sul Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Un problema di salute pubblica sottovalutato
Attualmente, oltre 45.000 pazienti in Italia sono sottoposti a dialisi, con circa 6.000 nuovi ingressi all’anno. Il costo di questo trattamento supera i 2,5 miliardi di euro annui, pari a circa 50.000 euro per paziente. Numeri che dimostrano l’urgenza di intervenire con strategie di prevenzione e diagnosi precoce.
La diagnosi tardiva è uno dei principali ostacoli nella lotta alla MRC. Spesso la malattia viene scoperta solo quando il danno renale è avanzato e le opzioni terapeutiche si riducono alla dialisi o al trapianto. Tuttavia, con uno screening tempestivo e terapie mirate, si potrebbe ridurre del 40% la necessità di dialisi e trapianti e aumentare del 20% l’aspettativa di vita dei pazienti.
Oggi, grazie a una nuova proposta di legge, possiamo finalmente affrontare il problema con misure concrete e incisive.
La nuova proposta di legge: prevenzione e screening per salvare vite
In XII Commissione Affari Sociali e Salute stiamo incardinando una proposta di legge fondamentale per il contrasto alla Malattia Renale Cronica. Il provvedimento, che segue il metodo di successo già applicato per gli screening su diabete e celiachia, introduce un programma nazionale di screening finalizzato alla diagnosi precoce della MRC, rivolto ai soggetti più a rischio, come pazienti con ipertensione, diabete, obesità e patologie cardiovascolari.
Gli obiettivi della legge
- Diagnosi precoce: Intervenire prima che la malattia evolva in insufficienza renale grave.
- Miglioramento della qualità della vita: Ridurre complicanze e sofferenza con cure meno invasive.
- Risparmio per il SSN: Screening e trattamenti tempestivi potrebbero abbattere del 32% le spese per la dialisi, del 49% i costi di ospedalizzazione e del 29% quelli per le complicanze acute.
Semplificare l’accesso ai farmaci innovativi
Un altro nodo cruciale riguarda l’accesso ai farmaci innovativi, come le gliflozine e il finerenone, fondamentali per rallentare la progressione della MRC. Attualmente, le procedure burocratiche complicano la prescrizione di questi farmaci, con piani terapeutici nazionali e regionali che si sovrappongono, creando disuguaglianze territoriali e ostacolando la cura dei pazienti.
Un impegno concreto per una sanità più forte
La nuova legge rappresenterà un passo avanti essenziale nella lotta alla Malattia Renale Cronica. Grazie all’impegno delle istituzioni, della comunità scientifica e delle associazioni di pazienti, possiamo garantire un sistema sanitario più equo, efficiente e vicino ai cittadini.
La politica ha il dovere di dare risposte concrete, e con questa iniziativa stiamo dimostrando che la prevenzione e l’accesso alle cure sono una priorità reale. L’obiettivo è chiaro: salvare vite, migliorare la qualità dell’assistenza e costruire un SSN più sostenibile per il futuro.